Ecco l’autunno, affrontiamolo al meglio! Parte II

essere divenire Ottobre 7, 2020 0 comments 0

Ogni stagione dell’anno ha le sue particolari caratteristiche, che influiscono inevitabilmente sul nostro corpo e sull’intero organismo. La pratica fisica andrebbe adattata a questi cambiamenti per supportare il nostro corpo e aiutarlo ad affrontare al meglio il passaggio da una stagione all’altra.

Terminata l’estate, e con esse il calore e la gioia che la stagione porta con sé, ad attenderci c’è l’autunno. Stagione intermedia e di transizione: il suo compito è infatti proprio quello di traghettarci e aiutare a distaccarci progressivamente dall’esuberanza dell’estate per abituarci al freddo e al silenzio dell’inverno.

In natura, con l’arrivo dell’autunno avviene un vero e proprio processo di trasformazione: le foglie degli alberi, dopo aver cambiato colore, iniziano a cadere per lasciare il posto in primavera alle nuove gemme. Seguendo il flusso naturale della vita, anche noi dovremmo sfruttare questo periodo per lasciar andare, lasciarci alle spalle quello che non serve più, fare spazio al nuovo e contemporaneamente attrarre e ricaricarci di nuove energie, gettando i semi per i frutti che verranno.

Secondo l’Ayurveda, l’antica medicina tradizionale indiana, ad ogni stagione così come ad ogni persona, corrispondono precise caratteristiche denominati dosha. L’autunno esprime il dosha Vata, l’elemento formato da aria ed etere che ha in sé caratteristiche quali leggerezza, instabilità, movimento.
È dunque normale, in questo periodo dell’anno, sentirsi un po’ confusi, poco stabili e insicuri. Per contrastare questa sensazione di spaesamento può essere utile stabilire una routine ben precisa, rispettare gli orari e mangiare cibi tipicamente autunnali.
Tutto serve per preparare il corpo al cambiamento e favorire i fisiologici processi di eliminazione.

Il processo di rinnovamento passa sempre attraverso un’adeguata respirazione: espirando buttiamo fuori tutto ciò che non serve, e inspirando immagazziniamo, oltre all’ossigeno, anche nuova energia. Diventa quindi indispensabile in questa stagione dedicare almeno 5 minuti al giorno al Pranayama (pratiche di respirazione) che consente alla cassa toracica di espandersi, facendo lavorare pienamente i polmoni e ossigenando correttamente tutti i tessuti e gli organi corporei. Sicuramente raccomandata è Kapalabhati, la respirazione del fuoco, che permette di tonificare la cintura addominale, risvegliare e riattivare il diaframma, aumentare la capacità polmonare, prevenire raffreddore e mal di gola, e ed è un potente disintossicante dell’intestino.

Gli Asana (posizioni) adatti all’autunno sono principalmente:

  • posizioni di equilibrio che lavorano sul primo chakra, per radicare il corpo e ritrovare la concentrazione che a volte si perde cercando di concentrarsi su troppe cose contemporaneamente;
  • posizioni di torsione, che offrono una nuova prospettiva aprendoci al nuovo e dandoci forza di affrontare la paura naturale del cambiamento;
  • posizioni di piegamenti all’indietro, per attivare i canali di energia legati alle emozioni e lasciar uscire ciò che non serve più, a livello mentale ed emotivo così come fisico;
  • posizioni che alimentano e rafforzano il fuoco intestinale, per promuovere i processi di eliminazione e che vanno ad agire su fianchi e girovita per eliminare i depositi di grasso in eccesso.

Molto utili anche gli olii essenziali. Il loro utilizzo infatti aiuta a prevenire malanni e coaiuta in caso di dolori. Per prevenire raffreddore e influenza ad esempio utilizza eucalipto, menta piperita, mirto, ravintsara, tea tre e zenzero. Se hai bisogno invece di purificare l’aria in casa o in luoghi di lavoro ti consiglio di utilizzare nel diffusore olio di arancio, limone, citriodora e pino silvestre.

Buon autunno e buona pratica a tutti!

Dott.ssa Emanuela Sinato

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