Cellulite Ko

La cellulite è un’alterazione profonda del derma e del lipoderma che causa un accumulo di liquidi e un aumento del tessuto cicatriziale. Problema comune a moltissime donne che causa la compromissione del micro circolo e della funzionalità dei vasi capillari e linfatici.

In base allo stadio della problematica, la cellulite può essere più o meno evidente su glutei, cosce, interno del ginocchio, tricipite, pancia.

In questo programma affronteremo questo temuto nemico in un modo del tutto nuovo e rivoluzionario che ci consentirà di sbarazzarci o quanto meno rendere meno evidente questo inestetismo.

Metteremo in pratica un allenamento testato, basato su dati scientifici e ancorato ad una salta teoria.

Gli obiettivi del programma sono:

1. Migliorare l’attività circolatoria nelle zone di ristagno per drenare i liquidi, aiutando la mobilizzazione del tessuto adiposo. Questo comporta un lavoro molto interessante ed efficace sul piede. Sotto il piede si trova un letto di capillari molto piccoli che contiene una quantità di sangue ridotta.La contrazione dinamica di questa struttura favorisce l’azione di pompa muscolare e dunque il ritorno del sangue ai distretti superiori. La spremitura di queste vene ad ogni passo o movimento rappresenta il vero cuore periferico e la più importante funzione vascolare del piede.

2. Migliorare l’allineamento delle gambe riequilibrando le linee miofasciali e la postura. La fascia è il tessuto connettivo che, come una calzamaglia aderente e semitrasparente, ci avvolge e ci collega dalla testa ai piedi. Include una dimensione neurale o sensoriale che riguarda la sua stretta connessione con il sistema nervoso centrale. Caratterizza l’aspetto esterno del corpo. Nel tessuto connettivo il collagene è la proteina strutturale più importante.Determina la sua elasticità e la sua resistenza.Se non c’è approvvigionamento di collagene sufficiente le diverse parti del corpo si deteriorano. Le rughe e la cellulite possono essere attribuite a cambiamenti nel collagene.

3. Equilibrare la forma corporea (parte superiore e parte inferiore) migliorando la tonicitá muscolare. Attraverso un allenamento funzionale andiamo a: riattivare i meccanismi di pompa muscolare; incrementare il metabolismo; riattivare le catene cinematiche.

4. Migliorare il lavoro linfatico. Con un attento lavoro sulla respirazione andiamo ad agire sul sistema linfatico. Una respirazione non completa causa retroazioni del diaframma (principale muscolo respiratorio). Movimenti respiratori e contrazioni muscolari contribuiscono al gradiente di pressione della linfa. La quantità di linfa è proporzionale alla profondità dell’inspirazione. Immagini a raggi X ottenute dopo l’iniezione di sostanze traccianti mostrano che la linfa si versa nelle vene centrali molto rapidamente al massimo dell’inspirazione. La maggior parte del flusso linfatico deriva dalla contrazione dei muscoli scheletrici. Durante la contrazione i vasi linfatici vengono spremiti e spingono la linfa in avanti.

Quattro lezioni in cui imparerai davvero come prenderti cura del tuo corpo!

Il programma è tenuto da Emanuela Sinato.

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