Saluto al sole: asana; respirazione; benefici

essere divenire Agosto 1, 2017 2 comments 0

Care yogini e cari yogi, eccoci finalmente al tanto atteso articolo sul Saluto al Sole!

Atteso perché in questo modo non avrete più scuse per non praticarlo, eheheh…

Surya (=sole) Namaskara (=saluto) è una sequenza di 12 asana, nella sua versione semplificata e nella variante Sivananda yoga,  che si esegue prima con la parte destra del corpo e poi con la parte sinistra. Le 24 posizioni completano un ciclo. Si possono eseguire da 2 a 108 cicli, diciamo che possiamo provare a fare 6 cicli o, per i più allenati, 12 cicli di Saluti.

E’ una pratica fondamentale nello yoga in quanto permette di associare respirazione e asana. Attraverso il respiro infatti le singole posizioni vengono concatenate una con l’altra. Con la pratica si dovrebbe riuscire ad eseguire ogni movimento accompagnato dal suo atto respiratorio.  In questo modo Surya Namaskara diventa quasi una danza, il corpo fluisce da un asana a un altro senza soluzione di continuità.

Per questo motivo la velocità della pratica non è uguale per tutti! Dipende dal ritmo respiratorio di chi pratica, da quanto si è “allenati” ad ascoltare il proprio respiro e sincronizzarlo al movimento. Fate sempre caso al vostro ritmo, sicuramente non sarà costante in ogni pratica: ricordiamo che il respiro è associato anche alle nostre emozioni!

Quando praticare

E’ una pratica che risveglia e riscalda tutto il corpo, per questo viene usata come sequenza di riscaldamento durante le nostre lezioni. Ma il Saluto al Sole può essere praticato anche come sequenza singola, ovvero come pratica a sé, in qualsiasi momento della giornata. Il mio consiglio è comunque quello di eseguirlo la mattina appena svegli, a stomaco vuoto, o la sera…in quei momenti in cui, appunto, abbiamo la possibilità di salutare il sole! Lo scopo originario di questa pratica era proprio quella di omaggiare il Sole, colui che genera la vita e fa fiorire l’uomo e la natura.

Quando non praticare

Anche se dipende da persona a persona, in genere si consiglia di non praticare:

  • durante il ciclo;
  • dopo l’inizio del quarto mese di gravidanza;
  • nei 40 giorni dopo il parto;
  • in caso di ernie addominali o discali, sciatica, problemi di cuore, pressione alta.

Benefici

Oltre ad armonizzare il corpo e la mente dal punto di vista energetico e spirituale, il Saluto al Sole:

  • scioglie, allunga e rende flessibili i muscoli;
  • massaggia gli organi interni;
  • attiva la circolazione;
  • amplia la respirazione;
  • attiva tutti i sistemi del corpo;
  • riduce la stanchezza.

Variante semplificata

Per chi è riuscito a seguire poco le mie lezioni o non ha iniziato da molto tempo, consiglio caldamente di eseguire la variante semplificata riportata qui sotto.

Praticatela lentamente e con attenzione alla respirazione.

 

La sequenza:

  1. Pranamasana (la posizione della preghiera)
  2. Hasta Uttanasana (la posizione delle mani sollevate)
  3. Uttanasana (la posizione distesa)
  4. Posizione con una gamba distesa dietro
  5. Posizione dell’asse N.B. nella foto le ginocchia sono a terra, sollevale solo se te la senti altrimenti mantieni le ginocchia giù
  6. Ashtanga Namaskar (posizione degli otto punti a terra) N.B. scendi con i gomiti stretti!
  7. Urdhva Mukha Shvanasana (posizione del cane a faccia in sù) N.B. bacino, gambe, collo del piede sollevati!
  8. Adho Mukha Shvanasana (posizione del cane a faccia in giù)
  9. Posizione con una gamba distesa dietro
  10. Uttanasana (la posizione distesa)
  11. Hasta Uttanasana (la posizione delle mani sollevate)
  12. Pranamasana (la posizione della preghiera)

Variante Sivananda Yoga

Per chi invece è con me dall’apertura o è abbastanza allenato, può cimentarsi nella versione di Sivananda, tranquilli in questo articolo vi grazio dalle versioni di Asthanga Yoga 😉

Anche in questo caso praticate cercando il più possibile di sincronizzare movimento e respiro.

 

 

La sequenza:

  1. Pranamasana (la posizione della preghiera)
  2. Hasta Uttanasana (la posizione delle mani sollevate) N.B. Ricordati di inarcare la schiena
  3. Uttanasana (la posizione distesa)
  4. Ashwa Sanchalasana (la posizione equestre)
  5. Posizione dell’asse N.B. nella foto le ginocchia sono a terra, sollevale solo se te la senti altrimenti mantieni le ginocchia giù
  6. Ashtanga Namaskar (posizione degli otto punti a terra) N.B. scendi con i gomiti stretti!
  7. Bhujangasana (la posizione del cobra) N.B. Il bacino rimane a terra!
  8. Adho Mukha Shvanasana (posizione del cane a faccia in giù)
  9. Ashwa Sanchalasana (la posizione equestre)
  10. Uttanasana (la posizione distesa)
  11. Hasta Uttanasana (la posizione delle mani sollevate) N.B. Ricordati di inarcare la schiena
  12. Pranamasana (la posizione della preghiera)

In entrambe le versioni vi ricordo che si parte sempre con la gamba destra e quando è la destra che va dietro (sia nella posizione con una gamba distesa dietro che in Ashwa Sanchalasana, posizione n.4) è sempre la destra che ritorna avanti (nella posizione n.9). Stesso discorso per la sinistra: va dietro la sinistra nella posizione n.4 e va avanti la sinistra nella posizione n. 9.

Per il resto, fate sempre tesoro di tutte le mie raccomandazioni che ormai saprete a memoria: spalle basse! Chiudo le costole! Tengo il centro! Risucchio l’ombelico! Retroversione del bacino!

Qualsiasi dubbio o domanda potete lasciare un commento qui sotto.

Ora carissimi non vi resta che…praticare!!!

Namaste

Emanuela

There are 2 comments on this post

  1. Stefania

    Ragazzi, adesso non possiamo più scappare!
    a Settembre ci interroga! :-O

    Grazie Emanuela! come sempre precisa e preziosa!

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  2. essere divenire

    Esatto Stefania! Anzi, facciamo che scegliete 3 nomi in sanscrito (su 11) da ricordarvi per settembre…scegliete voi 😜

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