Sarà difficile riuscire a mettere nero su bianco tutto ciò che è successo in questo anno (e mezzo, per alcuni) insieme.
Ognuno di voi è entrato con la sua storia, le sue ansie e timori, le sue aspettative e desideri. C’è chi mi ha detto: “Io sono da rifare tutta, non mi piaccio, non sto bene” e dopo due ore di chiacchierata forse aveva le idee più confuse di quando è entrata ma ha deciso di iniziare a mettersi in gioco. C’è stato chi mi ha detto: “Io vengo a fare tutto tranne yoga” oppure “Io yoga lo faccio a casa con i tutorial”, “Yoga l’ho già provato ma mi annoia, è lento”, “Io mi conosco, pago solo un mese perché poi mi stufo e mollo”.
Mi sono seduta sul tappetino la prima volta davanti a voi come se dovessi sostenere un esame. Avevo timore di non riuscire a tener testa alle aspettative, di non riuscire a scavalcare i preconcetti che ruotano intorno lo yoga. Ma soprattutto, avevo timore di non riuscire a trasmettervi tutto il fascino, la bellezza e l’incanto di questa disciplina. Così ho deciso di sedermi di fronte a voi con il cuore in mano, di aprirvi le porte di questo mondo piano piano, lasciando che ognuno di voi scoprisse con i suoi tempi ogni angolo di questo personalissimo percorso. Percorso fatto da mille strade, a volte stradine di campagna, a tratti autostrade. Percorso tra salite e discese, dove il bello è godersi il panorama.
In 12 anni di yoga posso dirvi di aver visto pochissimo di questo mondo, davvero sconfinato. E’ solo quando vivi certe esperienze che ti rendi realmente conto di cosa significa vivere lo yoga. Perché lo yoga va compreso con tutto l’Essere, in toto. E te ne accorgi in quei preziosi istanti (davvero istanti!) in cui un’esperienza si trasforma in Lezione. Non si smette mai di essere allievi, per fortuna!
Finita la mia prima lezione di yoga ricordo di aver pensato “sono a casa”, come se avessi trovato la dimensione giusta, come se avessi finalmente respirato per la prima volta profumo di casa (come quando torni dopo lunghe vacanze…). Da quel momento, non c’è stato giorno senza che abbia fatto nel mio quotidiano piccole scoperte di quel mondo, sempre in punta di piedi e sempre con gli occhi pieni di meravigliosa sorpresa. Sono porte dorate, se entri lo yoga ti cambia completamente, ti stravolge e ti trascina, come una spirale, verso l’Essenza più bella di te stesso.
Ma, come ogni maestro, io posso solo aprirvi la porta. Poi bisogna che entriate da soli.
Mi avete emozionata, perché in così poco tempo (un anno, più o meno, è davvero pochissimo tempo) siete riusciti ad abbandonare le paure che vi impedivano anche solo di lasciare che qualcuno aprisse la porta. Non vi siete mai risparmiati, mai tirati indietro. Avete accettato ogni suggerimento, vabbè diciamo la maggior parte (:-)) e ne avete fatto tesoro.
Ho visto persone completamente diverse rispetto a quando avete varcato per la prima volta l’ingresso del Centro. La vostra Luce emana vibrazioni differenti. E’ palpabile. Lo so, è stato difficile. Il cambiamento è sempre difficile, e fa paura. Ma, come dico sempre, ogni cosa che vi succede è la migliore che possa capitarvi in quel momento. Abbracciatela, accoglietela. Lo avete già fatto e lo potete fare ogni volta ne sentite la necessità. Ci sono per tutti noi le possibilità di grandi cambiamenti nella vita che equivalgono più o meno a una seconda, terza, quarta, quinta… possibilità di ri-nascere.
Per non parlare di quanti passi avanti avete fatto dal punto di vista fisico! Chi non riusciva a fare neanche un accenno di piegamento, chi quelle gambe proprio non le distendeva, o chi si spaventava a rimanere sospeso sulle mani…. Guardatevi ora! Più flessibili, più forti, con maggior resistenza fisica e più equilibrio. Un grande cambiamento. Avete modellato il vostro corpo di pari passo con la vostra mente.
Grazie per tutto ciò che mi insegnate ogni giorno, per la vostra fiducia e per la possibilità di crescere insieme.
Questo è solo l’inizio, ci divertiremo!
E voi, come avete vissuto quest’anno yogico? Quali sono stati i cambiamenti fisici, psicologici e pratici che avete riscontrato?